Cosa vuol dire per noi insegnare la lingua

Cosa vuol dire per noi insegnare la lingua

STUDIOITALIA da quasi 30 anni è leader in Italia e nel mondo nell’insegnamento dell’italiano, offrendo progetti formativi per l’apprendimento della lingua e della cultura italiane a discenti stranieri in un contesto educativo innovativo e stimolante, cooperando con università e istituti di cultura in tutto il mondo.
Studioitalia pone al centro del progetto formativo lo studente e sullo studente costruisce tutti i suoi interventi formativi. I principi su cui si basa il nostro lavoro sono passione, professionalità, innovazione e sviluppo della creatività ad ogni livello, valori che cerchiamo costantemente di trasmettere ai nostri studenti, attraverso il nostro lavoro, stimolando una visione pluriculturale e plurilinguistica del mondo.
A Studioitalia non insegniamo la grammatica della lingua, ma insegniamo ad usare la lingua. Non ci focalizziamo sulla lingua, ma lo studente alla fine del nostro progetto si rende conto di poter comunicare, di essere parte integrante della nostra società/cultura. Il gioco “serio” e suggerito e guidato dalla professionalità dei nostri formatori è alla base di tutti i nostri interventi formativi e serve a far “dimenticare” allo studente quello che sta facendo (rule of forgetting), che acquisisca la lingua senza rendersene conto, che non lo senta come uno sforzo, in un flow. Studiare una lingua non deve essere per forza una fatica, come spesso ancora si sente dire, ma un divertimento, un’attività che porta ad un cambiamento essenziale della personalità di un individuo. A Studioitalia si impara facendo più che studiando, è un training come in una palestra linguistica. Un obiettivo che aumenta la propria autostima e che dà felicità.
Insegnare la lingua infatti non è un dare nozioni, ma un intervento globale sul discente, che richiede delicatezza e una serie di competenze interdisciplinari da parte del formatore (psicologiche, pedagogiche, neuro scientifiche, artistiche, ecc.) e anche altri tipi di competenze spesso neglette e che solo in parte esulano dall’immagine classica del docente a cui spesso siamo abituati ancora a pensare. Il nostro staff infatti è un gruppo di facilitatori, di persone specializzate e diplomate certo, ma che hanno soprattutto anni di esperienza all’estero, che parlano le lingue straniere, che sono intelligenti non per il loro IQ, ma emotivamente, socialmente, interculturalmente, empaticamente, ecc. Il nostro staff non solo insegna la lingua ma insegna come imparare una lingua, che è come dire imparare in genere. Il nostro staff ha scoperto il proprio talento e la propria passione, insegnare, una vera e propria forma di arte secondo noi, forse la più alta forma di arte, e vuole che anche i suoi studenti scoprano i loro talenti e le proprie passioni, magari con o attraverso l’italiano. E se non artisti, forse allora artigiani della lingua o del progetto formativo che modelliamo e customizziamo secondo le esigenze. E anche degli architetti di questo percorso che costruiamo insieme al discente. Sappiamo che l’insegnante non deve e non può concentrare l’attenzione su sé stesso, ma non neghiamo che possa esercitare il suo carisma e il suo talento, mostrando eccellenza e venendo così ammirato. Noi vogliamo che lo studente possa (e voglia) essere ciò che ammira.
Uno dei nostri obiettivi principali è quello di favorire un’Europa pluriculturale e plurilinguistica, così come viene esposto nel Quadro Comune Europeo di Riferimento, e tutti i nostri progetti di formazione hanno al centro le direzioni suggerite dal QCER. Sì può imparare ovunque e da chiunque e da qualsiasi cosa. Noi “ci limitiamo” a favorire che questo accada, e a questo scopo Studioitalia usa qualsiasi occasione e prodotto. Studioitalia da tempo ha abolito le classi e invita i suoi studenti ad uscire e ad imparare usando la città di Roma, la natura, il mondo. A Studioitalia si usano libri, ma anche vino, musica, e tutto può essere testo. A Studioitalia stimoliamo tutti i sensi quando formiamo, perché imparare deve essere piacere puro!
Ultimo punto ma non per questo meno importante è l’uso della tecnologia che noi intendiamo come strumentale per il raggiungimento dei fini elencati in alto. Non consideriamo la tecnologia come elemento necessario ma come facilitante sia per lo studente che per il formatore. A Studioitalia sollecitiamo a portare il proprio device (tablet, smartphone, laptop, ecc.), ma possiamo fare la lezione “anche senza” e flippiamo la classe, così che gli studenti possano veramente portare Roma e le loro esperienze dentro la classe o lo spazio in cui ci riuniamo per imparare.